LA TEMPERATURA DELLA QUALITA’

Ciascuno ha la sua idea di Qualità. Nel caso dei prodotti, per esempio, spesso si lega la qualità al nome, e non all’oggetto. E’ più rassicurante. Vi direi anche che avere opinioni è più facile che avere competenze. Questo, direte voi, significa che il marketing fa un lavoro egregio. Vero. Ma anche la superficialità.

La Qualità, proprio come la temperatura, può essere reale o percepita. Ho letto, tra i commenti ad un post su LinkedIn, che se un luxury brand abbassasse la qualità dei suoi prodotti, i suoi clienti la abbandonerebbero. Ecco. Secondo me è questa la Qualità Percepita.

Sono molte le firme – importanti – dietro alle quali c’è poca ricerca, poco uso di materie prime pregiate, poco sviluppo progettuale, relegato ad aree del mondo in cui lo stesso laboratorio opera su prodotti destinati al luxury come alla stracceria sotto casa. Molti devono il loro successo ad una storia che non hanno saputo o voluto rinnovare ma che esercita ancora il suo fascino, e potente.

Un fascino che permette di alzare la temperatura della qualità. Non la qualità reale.

Non è una critica di per se’. Tanto più che ci sono anche altri elementi da considerare. La qualità non è fatta solo di materie prime. E’ fatta di produzione, di scelte etiche, di canali distributivi e canali di vendita. Ogni fase può rappresentare un’area punti per la qualità.

Non ci si aspetta che chiunque abbia tutte le competenze ma, oggi, informarsi è più facile di una volta. Oggi, la qualità è anche nei pensieri di chi sceglie. Diventare Consumatori Consapevoli alza il livello della richiesta? Non è detto, ma la consapevolezza si traduce anche in responsabilità.

L’equazione, prezzo alto: alta qualità = prezzo basso: bassa qualità non è più un dato certo, e non lo è più da tanto tempo. La differenza tra la qualità percepita e quella reale è tutta lì, e qualcuno dirà: questa è la global economy, baby! Vero, ma io penso che dall’innovazione, dalle rivoluzioni culturali, industriali, sociali, dovrebbero guadagnare tutti qualcosa. Non perderci, tutti, qualcosa.

Pubblicato da Consuelo Piccini

Project manager, specializzata in produzione creativa e docente di Project Management in ambito Comunicazione, Eventi e Below the Line.

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