TIME MACHINE

Oggi vi racconterò di un viaggio. Siamo in tema di vacanze, ma questo spero proprio che non vi annoierà. Qualche giorno fa sono andata a fare due passi nel tempo. Era la Milano del 1909. Angelo Rizzoli acquistava una piccola tipografia. Edoardo Sonzogno si ritirava dall’attività e cedeva la casa editrice ai nipoti. Marinetti pubblicava sul quotidiano “Le Figaro” di Parigi il Manifesto del futurismo. Sui cieli di Milano volava il dirigibile F1 Leonardo da Vinci e, il 9 luglio 1909, Costante e Luigia aprivano una cartoleria nel rione San Luigi, lungo il Corso Lodi a Milano.

In quella Milano sono entrata, varcando la soglia della piccola cartoleria-tipografia, nata a ridosso di un’area industriale in espansione, ricca di una clientela diversificata per la quale Bonvini progettava e stampava tutto, dalla carta intestata ai listini prezzi, con l’ausilio di tre macchine: una pedalina di fine Ottocento, una piano cilindrica Imperia e, in seguito, una Heidelberg Stella.

Leila Bonvini, figlia del fondatore, e il marito Luigi Cambieri, hanno eroicamente tenuto in vita quel piccolo mondo descritto con l’inchiostro e il piombo dei caratteri mobili, fino al Luglio 2011. Mentre intorno a loro la città cambiava, divorata dalla fretta e dell’evoluzione tecnologica, Bonvini manteneva intatta l’atmosfera del secolo scorso, quella di una comunicazione fatta attraverso persone che si scrivono, tengono diari, prendono appunti per scrivere libri, incollano foto ad album rilegati a mano e così via. E mentre quelle carte, quei biglietti di invito stampati a rilievo, diventavano vintage, Bonvini resisteva, così com’era, dentro miriadi di piccoli cassetti contenenti caratteri e matrici, nel profumo di inchiostri speciali e nel legnaccio tipico delle botteghe del primo ‘900. Questa è la storia, e sarebbe finita lì, se nel 2014 non vi si fosse imbattuto un gruppo di amici appassionati di grafica, editoria, tipografia e arte. Saranno loro a dare vita a Bonvini1909.

Così si presentano sul sito e io non avrei potuto fare di meglio: “Abbiamo restaurato i locali conservando tutti i mobili e le attrezzature originali, rimesso in attività  le macchine tipografiche e completato le attrezzature.
Qui trovano posto gli oggetti legati a queste passioni: matite e penne, album e taccuini, pennini e inchiostri, libri e timbri. Fratelli Bonvini Milano, bottega di cartoleria e tipografia dal 1909, un luogo storico, restaurato e riportato in attività. Progetta e seleziona oggetti, corsi, eventi sulla tipografia, l’editoria d’arte, la scrittura e il disegno. Ricerca i saperi artigianali e valorizza la memoria con una vocazione contemporanea e internazionale, rivolgendosi  a persone attente alla qualità e al significato delle esperienze. Oggetti di cartoleria, libri tipografici, mostre di artisti legati alla espressione tipografica e calligrafica, eventi, storie di sedie, di ricette e di archivi.

Tutte le loro scelte sono all’insegna della qualità, e anche l’area vendita rispetta l’idea di rendere disponibile il valore culturale di oggetti funzionali, consegnati alla storia da chi le ha usate e rese leggendarie, come le matite BlackWing, predilette da John Steinbeck, Leonard Bernstein, Walt Disney, Duke Ellington e Vladimir Nabokov, e la matita Tombow MONO100, progettata nel 1967 dal designer giapponese Takashi Kono, e diventata subito oggetto di culto tra gli estimatori di matite.

Ho visitato la bottega originale ed anche i locali al piano di sopra, dove un tempo viveva la famiglia Bonvini, trasformati in spazio mostre e workshop, ma anche disponibile a incontri aziendali e corsi. Qui sono esposte opere di Carlo Stanga, Manuele Fior, Cabaret Typographie e Michele Tranquillini, per fare alcuni esempi.

Questo viaggio non finisce qui, devo solo finire di raccontarlo, e invitarvi a farlo anche voi, perché tutti i luoghi magici hanno a che fare con un immaginario collettivo e anche con il proprio, perché un po’ ci portano nella storia, e un po’ anche dentro a noi stessi. E forse è la stessa cosa.

https://www.bonvini1909.com

Pubblicato da Consuelo Piccini

Project manager, specializzata in produzione creativa e docente di Project Management in ambito Comunicazione, Eventi e Below the Line.

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