CIRCONDARSI DI BELLEZZA

La bellezza, si dice, è negli occhi di chi guarda. Sarà così, ma noi passeggiamo in musei all’aperto, e qualche volta non ce ne accorgiamo neppure. E’ un’abitudine che dovrebbe educarci. Emozionarci.

Sicuramente, molti produttori di materiali per l’edilizia e la decorazione sono profondamente impegnati a portare quella bellezza negli spazi che abitiamo. Se noi non andiamo all’arte, lasciamo almeno che l’arte venga a noi. Inconsapevolmente, dalla nostra casa alle aziende, agli showroom, agli edifici pubblici, ci muoviamo in ambienti che ci condizionano. Condizionano il nostro umore. Hanno a che fare con la qualità della vita, incidono sui nostri sensi, e in molti casi anche direttamente sulla nostra salute.

La bioarchitettura è sempre più popolare e sono diventati facilmente fruibili materiali naturali, atossici. Le fontane da interno, i giardini d’inverno, le piante, sono anche sistemi di purificazione dell’aria. Il riuso, il recupero. La riqualificazione. L’artigianato. E così via.

Ogni nostra scelta, ormai, può superare l’estetica ed aspirare ad una bellezza più profonda.

Oggi vi parlerò di un progetto che ho conosciuto molto da vicino. Un progetto bellissimo e ambizioso che consisteva nel recuperare una tradizione artigianale antica, e portarla nel presente, unendo tecniche e materiali classici ad altri, innovativi, per ottenere effetti unici. Progetto era, e progetto è rimasto perché una vera produzione non è mai stata avviata. Da qualche parte qualcuno avrà ancora i prototipi, sempre che non li abbia inseriti nell’arredo di casa propria. Avrebbe fatto bene, io lo avrei fatto.

Li chiamammo Pavimenti Creativi e fu un’idea di Giancarlo Dazzi e Mirko Camisa. Fonti di ispirazione furono i parquet decorati, l’uso creativo del marmo nelle ville liberty, i pavimenti delle case signorili del primo ‘900 e certe soluzioni artistiche legate a opere uniche e irripetibili, come il pavimento di rose per Franca Florio, ed espressioni di tradizioni millenarie, come le maioliche.

Sviluppammo il progetto attraverso diverse possibilità:

Il Tavolo del Bosco. Girovagando nelle legnerie, trovammo un tronco, tagliato trasversalmente, di una decina di centimetri di altezza e circa 1 metro di diametro. Era tagliato grossolanamente, quindi non era piano ma aveva gli anelli molto visibili e anche la corteccia era intatta, tranne che in un punto in cui presentava una spaccatura. Si decise di lavorare gli anelli in modo da scavarli esattamente com’erano, e riempirli con la foglia d’oro. Venne livellata la base e Linda, la nostra scultrice, si dedicò a questo tavolo fino al momento in cui avremmo colato la finitura di resina trasparente. La resina avrebbe protetto la lavorazione artistica ma anche il legno stesso: il legno è vivo, si muove e reagisce agli sbalzi di temperatura.

Il Tavolo Blu. Gli scarti dei tronchi assumono forme particolari e qualche volta, invece di tagliarli, dare loro confini regolari, si intravede un’altra possibilità. Una potenzialità creativa. In questo caso Mirko decise di valorizzare quello che sarebbe diventato il Tavolo Blu lasciando quel taglio così com’era. Una forma allungata, una losanga sbocconcellata e con aperture che sarebbero state riempite con resina colorata. Un fiume di resina cristallina nei toni del blu avrebbe ricoperto quel legno su ogni lato ma, dove non c’era il legno, la naturale trasparenza della resina avrebbe permesso di ottenere degli effetti di gran fascino.

Liberty Inspiration nasceva dalle decorazioni dei palazzi dei primi del ‘900 e l’idea era davvero innovativa: la realizzazione avrebbe mantenuto il disegno tradizionale ma sarebbe stato reso con un effetto tridimensionale.

Trattamento tridimensionale: i disegni vengono realizzati in resina. Modellati nello stampo e successivamente scolpiti a mano. Possono essere già colorati in pasta. La lastra di parquet viene quindi scavata per ospitarli e, una volta posizionati all’interno, vengono coperti con la resina liquida trasparente e super brillante. Quando la superficie è perfettamente asciutta, i disegni sembrano galleggiare e se ne sente la rotondità, la tridimensionalità, appunto.

L’innovazione è stata proprio quella di usare la parte migliore della tradizione, che non era solo nel recupero di una certa iconografia artistica, ma anche nei materiali come il legno, che domina in ogni nostro manufatto, e mixarli con le resine. Ci siamo per questo avvalsi di specialisti del parquet artistico, con i quali abbiamo studiato il modo corretto di elaborare e sviluppare il progetto. Abbiamo così ottenuto quell’effetto sorprendente e anche piacevolmente disorientante di scoprire che il pavimento su cui si sta camminando è unico e irripetibile, come un’opera d’arte.

Pavimenti, o tavoli, o…

Questo tipo di trattamento impone l’uso di casseri in cui viene versata la resina liquida che copre completamente la lastra. Così ogni lastra, in realtà, ripropone un disegno tipico dei pavimenti liberty ma può trovare anche altre applicazioni. Abbiamo così realizzato anche tavoli e immaginato boiserie, porte e personalizzazioni di parquet esistenti in cui si sarebbe potuto scavare lo spazio per incastrarla. Ad esempio al termine di una rampa di scale, o nell’ingresso di una casa.

e a proposito di Personalizzazione dei Parquet…

Abbiamo esplorato una strada che renderebbe interessante anche un parquet rovinato. Succede infatti che un pavimento di legno subisca un trauma a causa di un mobile che viene spostato malamente, o perché un oggetto pesante ci casca sopra. Naturalmente c’è la possibilità di intervenire con metodi tradizionali che riportano a nuovo la parte danneggiata, ma si può anche decidere di usare questa occasione per trattare quella zona in modo assolutamente nuovo e creativo.

Ne ha dato prova Mirko, scolpendo il parquet nel punto in cui era danneggiato e creando una scenografia su cui si camminerà si, ma con la leggera inquietudine di chi, attraversando un laghetto, teme che il ghiaccio si spacchi e…

Scenografia lago

Pubblicato da Consuelo Piccini

Project manager, specializzata in produzione creativa e docente di Project Management in ambito Comunicazione, Eventi e Below the Line.

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