Obbiettivi professionali

Mettetevi comodi: se avete qualche minuto, vi racconto una storia.

Il mio curriculum comincia così:
dal febbraio 2010 mi sono resa disponibile a collaborazioni on demand su tutto il territorio nazionale.
Cosa vuol dire.
Mi piacerebbe sintetizzare: Chiedimi un consiglio. Non costa molto ma può chiarirti le idee.
Se fossi un avvocato ti direi la stessa cosa e tu capiresti subito cosa intendo.
Ma io mi occupo di comunicazione. E mi sono resa disponibile on demand.
Seguitemi.

A Padova c’é un bar piccolino e decentrato che lavora con dei prodotti speciali, scelti con chef di fama internazionale, e serve un caffè che ha solo lui al mondo, risultato di una miscela unica ottenuta dopo 5 mesi di test. Realizzano menu con la consulenza di una nutrizionista. Fanno le centrifughe seguendo i principi del medico svizzero che le centrifughe le ha inventate e il cui metodo viene usato per curare la gente.
Ci passi davanti e quello non è che un bar. Difficile capire cosa c’è dietro.
Quella è la passione di chi lavora.
Quella è la qualità del servizio.

Ecco, tanto per capire.
Passi davanti a me e io sono una consulente di comunicazione. Direte, ah si, fa cose di marketing. Anche, ma io non arrivo dal marketing. Io sono una responsabile di produzione. Cos’è? Nelle agenzie di pubblicità c’è quello che disegna, quello che scrive i testi. Quello che fa i conti.
Io sono quella che sa.
Conosco lo stampatore in Trentino che lavora il glitter in linea. L’artigiano che realizza i registri su misura. E i freelance ai quali puoi commissionare un piano di comunicazione che paghi, e tanto, sul quale costruisci campagne per due o tre anni che ti costano due lire. E bravi grafici che gestiscono brillantemente e a basso costo l’esigenza di un annuncio su una pagina settoriale. So quando sarebbe necessario l’uno, e quando basta l’altro. So che ci sono tipografi adatti a fare cose, altri attrezzati diversamente. Che ci sono materiali che richiedono 15 giorni per essere realizzati, altri 3 mesi, altri 48ore. E che c’è sempre un’ottima ragione per usare i primi, i secondi o gli ultimi.
E che se c’è una ragione che io non so, mi entusiasmerò come un bambino che gioca al piccolo chimico per scoprirlo.
Questa è la passione con cui lavoro.
Questa è la qualità del mio servizio.

Pubblicato da Consuelo Piccini

Project manager, specializzata in produzione creativa e docente di Project Management in ambito Comunicazione, Eventi e Below the Line.

Una opinione su "Obbiettivi professionali"

  1. Complimenti, invidio tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare al tuo fianco. Riesci a trasmettere entusiasmo e passione. Sarei molto onorato di far parte dei tua rete di contatti. Grazie

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